Archive for April, 2010

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Review by writer Fran Miano of new CD, Carol Sudhalter: The Octave Tunes

April 12, 2010

www.jazzsaints.blogspot.com

Carol Sudhalter: The Octave Tunes

by Francesca Miano
Carol Sudhalter has always been a bit of a Renaissance woman: playing and leading groups from duo to big band, collaborating with band mates from the U.S. and Italy, gigging overseas as well as at her home base in NY, being a multi-reeds player who doubles on flute, putting her own unique spin on familiar standards, and writing and performing original compositions.

Carol’s latest CD, Carol Sudhalter: The Octave Tunes, reflects the eclectic nature of her music. The title refers to the fact that each song has its own special opening leap. I’ve included my observations on a few of the tracks.

The first cut, “Flamingo,” given an Afro-Cuban treatment, features Carol’s ethereal but hard-driving flute, along with the exquisite piano of her young Italian protégé, Carlo M. Barile. On “Pancake Blues,” written by another fine Italian musician, Vido Di Modugno , who swings on organ, Carol showcases her earthy, old-school tenor. A soulful and moving vocal by Marti Mobin is the focus on “You Go to My Head,” where Carol contributes strong support with the interweaving lines of her bari, and her low-pitched notes cut straight to the heart.

It’s back to flute for “Alice in Wonderland,” along with Carlo on piano again. The sensitive interplay and soloing of the two instruments accentuates the wistful nature of the Disney song. In “Nature Boy,” Antonio Cervellino plays purring arco bass, and this time the pianist is the compelling Joe Vincent Tranchina. Carol contributes a heartbreaking flute solo before a return to the basic combination of arco and piano, with the occasional addition of flute accents. Another wonderful singer, Elena Camerin, is showcased with her romantic vocal to the beautiful Argentinian song, “Quisiera Ser.” Vito Di Modugno’s powerful organ is front and center for a moving reading of Billy Strayhorn’s “Daydream.”

To end the CD (and make it truly one for “all seasons”), are festive but off-the-beaten-track renditions of the Christmas songs, “Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!” and “The Christmas Song.”

These are just a few of the musical delights listeners can find on Carol Sudhalter: The Octave Tunes. There is no other recording, jazz or otherwise, quite like it. Carol Sudhalter and her fellow artists have managed to achieve fresh ways of performing familiar standards, as well as originals, and make this CD an enjoyable and fascinating listening experience from beginning to end.

For further information about Carol Sudhalter: The Octave Tunes click on this link. You can also learn about Carol Sudhalter’s other recordings and gigs by going here.

An interview with Carol can also be found in my blogpost of Friday, July 24, 2009 (“And More Answers to the Two Questions.”)
Posted by Cha Cha at 8:10 PM 0 comments
Labels: Carol Sudhalter, The Octave Tunes
Monday, February 22, 2010

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Nice Compliment from pianist Pietro Lomuscio on new CD

April 12, 2010

http://sudsax.bravejournal.com/

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CD Review in JazzItalia

April 4, 2010
http://www.jazzitalia.net/viscomunicatoemb.asp?ID=14769
Comunicato del 27/03/2010 >> comunicati…

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AlfaMusic

presenta

The Octave Tunes
Il nuovo Album di
Carol Sudhalter
CAROL SUDHALTER Tenor Sax, Baritone Sax & Flute
CARLO M. BARILE & JOE VINCENT TRANCHINA Piano
VITO DI MODUGNO Hammond Organ
ANTONIO CERVELLINO Bass
KAORI YAMADA & ROBERTO PISTOLESI Drums
MARTI MABIN & ELENA CAMERIN Vocal
CHARLIE FRANKLIN Trumpet
BOBBY VITERI Percussion

NUM. CAT: AFPCD122 – BAR CODE. 8032050010014

Carol Sudhalter ha voluto raccogliere in questo nuovo Album un gruppo di canzoni poco eseguite: alcune sono suoi brani favoriti, tutti collegati da un elemento curioso: iniziano sull’intervallo di ottava. Sudhalter mostra grande rispetto – così come faceva suo fratello, lo scomparso trombettista Richard Sudhalter- per le intenzioni del compositore. Mi piace lo
spirito generoso e non competitivo che ha verso i suoi colleghi con i quali ha registrato. Gli ascoltatori di questo album non solo potranno farsi un’ottima idea dei pregi di Carol Sudhalter come musicista, ma potranno conoscere anche Vito Di Modugno, che si mostra partner eccellente suonando l’organo Hammond B3 su brani come il suo originale “Pancake Blues” e su “Daydream” di Ellington, ed avranno occasione di godere la voce della cantante Marti Mabin (cui stile vocale Sudhalter trova unico e
straordinario) su numeri come “Crazy He Calls Me” (una delle preferite di Billie Holiday) e “You Go to My Head.”
“Quisiera Ser,” cantato da Elena Camerin è un altro esempio di come Sudhalter sappia farsi da parte, in modo che la poco conosciuta ed eccellente canzone sia “ben servita” al pubblico.Su altre tracce la sassofonista dà spazio a un giovane talento, l’esordiente pianista Carlo Barile (solo diciottenne all’epoca di queste registrazioni). Il suo contributo, “Cheesbuerger blue” è un blues originale, intelligente e bizzarro. Indubbiamente Sudhalter, è oggi musicista veterana che sa trasmettere il suono della tradizione ai giovani artisti così come lei stessa ha saputo fare tesoro dell’insegnamento e delle sonorità dei saggi musicisti della generazione che l’hanno preceduta. Ebbe infatti la saggezza di cercare maestri del passato come Eddie Barefield (con Eddie Moten e Cab Calloway) e Big Nick Nicolas (con Tiny Bradshaw e Dizzy Gillespie):
Sudhalter ha colto molto seriamente i loro insegnamenti, e può oggi raccontare ciò che Eddie Barfield le aveva raccomandato a proposito della respirazione e ciò
che Big Nick Nicholas le spiegava sul modo di suonare liricamente (lui insisteva sull’importanza di conoscere le parole della canzone da interpretare.) Ma la prima fonte di ispirazione per Carol è stata suo padre, Al Sudhalter, un eccezionale alto-sassofonista dal timbro puro e raffinato. Insieme a lei, nel suo
appartamento nel quartiere Astoria di NY, abbiamo potuto ascoltare una serie di registrazioni trasmesse dalla radio negli anni ’30; quando Carol era giovane, il suono di Al era talmente perfetto da intimidirla, in un certo senso. Carol, infatti ha iniziato a suonare il sassofono da professionista solo dopo la morte
del padre. In seguito ha trovato la libertà di esprimersi con il sax ma preferendo il tenore e il baritono. Per quanto riguarda il flauto, ha viaggiato fino in Italia per studiare con un flautista italiano che ammirava particolarmente, Bruno Martinotti. Oggi l’Italia è un paese in cui Carol si esibisce spesso ed è per lei quasi una seconda casa.

Chip Deffaa

Per ascoltare degli estratti dell’Album: http://www.believedigital.com/albums/85247,the-octave-tunes.html

Il Cd è presente nella sezione ALFAPROJECTS del catalogo Alfamusic
C & P 2010 ALFAMUSIC All Rights reserved (Siae)
Distribuzione: Believe Digital

Contatti:
AlfaMusic www.alfamusic.com Tel. 06263067
Fabrizio Salvatore info@alfamusic.com Cell. 3479498486
Anita Pusceddu anita@alfamusic.com Cell. 3402669416
Carol Sudhalter www.sudhalter.com

Anita Pusceddu
Label Manager

ALFAMUSIC Label&Publishing
Via G. Turner, 27 – 00169 Rome (Italy)
Tel. (+39) 06 263067 Fax: (+39) 06 23269109
www.alfamusic.com

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New CD Review in All About Jazz

April 2, 2010
http://www.allaboutjazz.com/php/article.php?id=36032
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Carol Sudhalter | The Octave Tunes

April 2, 2010

Carol Sudhalter | The Octave Tunes

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